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Torino, la carezza del Gip agli anarchici: tutti liberi. L’ira della polizia (video)

Giovedì hanno devastato Torino, sabato sono stati arrestati, oggi sono già liberi. È andata decisamente bene agli anarchici che nemmeno una settimana fa hanno portato la guerriglia sotto la Mole Antonelliana per protestare contro lo sgombero del centro sociale Asilo, che occupavano da 23 anni. Gli arrestati devo rispondere di devastazione, porto e lancio di oggetti esplodenti, resistenza aggravata, ma per il Gip che ne ha deciso la scarcerazione basta che abbiano l’obbligo di firma.

Il questore parla di «associazione sovversiva»

La decisione è stata duramente criticata dai sindacati di polizia, visto che gli agenti in strada sono stati i primi a fare le spese delle violenze anarchiche di giovedì e sono ancora in prima fila per le manifestazioni che proseguono pure oggi. Non solo, lo sgombero dell’Asilo si inserisce nel contesto di un’inchiesta, per usare le parole del questore Francesco Messina, su una «associazione sovversiva» che aveva la sua base logistica proprio nel centro sociale. Secondo gli inquirenti, infatti, gli anarchici, «mediante la ripetuta distruzione dei Cie e dei Cpr e con sistematici atti di violenza e intimidazione nei confronti delle imprese impegnate nella gestione delle sopra indicate strutture di accoglienza», avrebbero «promosso, costituito, organizzato e partecipato a un’associazione sovversiva diretta e idonea a influire sulle politiche nazionali in materia di immigrazione».

L’ira della polizia: «Purtroppo non è una sorpresa»

Claudio Novaro, uno dei legali degli arrestati, ha detto che «la misura decisa dal giudice riguarda il reato di resistenza al momento dell’arresto, mentre per gli altri capi di imputazione non sono stati ravvisati i gravi indizi di colpevolezza in quanto non possono essere attribuiti indistintamente a tutti. Per ora ci accontentiamo, strada facendo – ha concluso – decideremo come comportarci per il futuro». A spiegare, invece, come gli agenti hanno vissuto la decisione del giudice ci ha pensato il segretario generale dell’Fsp Polizia di Stato, Valter Mazzetti. «Sospettati di reati gravissimi, tornano tranquillamente alle proprie “faccende” certi, probabilmente, che nulla accadrà loro nonostante abbiano messo a ferro e fuoco una città, attentando alla vita degli operatori delle Forze dell’ordine presenti», ha detto, aggiungendo che la decisione del Gip «purtroppo non è affatto una sorpresa». «Un lavoro di oltre venti ore filate, portato faticosamente a termine dai colleghi in quella giornata di ordinaria follia, viene praticamente vanificato» e «il solito messaggio che purtroppo passa è quello di una risposta dell’ordinamento che sembra quasi non tenerne conto», ha quindi sottolineato il sindacalista, per il quale «si è trattato di una delle consuete azioni di guerriglia organizzata, messa in atto per un fine chiaro e preciso: devastare le cose, fare male alle persone, assalire chi portava l’uniforme». «Fintanto che non si assumeranno le necessarie ferme contromisure specifiche per situazioni come queste, in cui ci troviamo di fronte criminali pronti a tutto, e di cui abbiamo avuto fin troppe prove, tentare di tamponarne la violenza rimarrà un’azione fine a se stessa», ha concluso Mazzetti.

Video degli arresti

 

 

 


Fonte: secoloditalia.it

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