Sono state 68 le cause di richiesta di nullità del sacro vincolo del matrimonio su cui è stato chiamato a decidere, nel corso del 2018, il tribunale ecclesiastico di Salerno. L’attività dello scorso anno sarà illustrata sabato 16 febbraio 2019, alle ore 10, presso il Salone degli Stemmi Stemmi – Palazzo Arcivescovile di Salerno, si terrà la Solenne Cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2019 del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Salernitano e del Tribunale Ecclesiastico Metropolitano e d’Appello.

All’inaugurazione prenderanno parte. Luigi Moretti, Arcivescovo Metropolita di Salerno-Campagna-Acerno, Orazio Soricelli, Arcivescovo Moderatore del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Salernitano,  Michele Alfano, Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Metropolitano e Don Pietro Rescigno, Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Salernitano. La Prolusione sarà affidata a S.E. Rev.ma Mons. Filippo Iannone, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi sul tema “Matrimoni interreligiosi: situazioni complesse. Riflessioni canonistiche”.

I flussi migratori di questi ultimi decenni hanno influito sotto tutti i punti di vista nel panorama culturale e sociale del nostro Paese, senza escludere anche l’ambito affettivo. In numero percentualmente (circa il 2%) sempre crescente, dunque, si assiste alla celebrazione di matrimoni tra persone di diverso credo religioso o tra cristiani di diverse confessioni. Quando questi matrimoni vanno in crisi o falliscono si assiste, quindi, ad una ricaduta in ambito processuale canonico con peculiari risvolti.

Nel corso del 2018, il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Salernitano (il primo in Italia – nel 2017 – a costituirsi a seguito del Motu Proprio di Papa Francesco), ha deciso 68 cause. Il capo di nullità più invocato riguarda la simulazione del consenso che riguarda più della metà delle sentenze emesse, seguito dalle cause nulle per l’incapacità a contrarre matrimonio per ragioni di ordine psichico o psicologico. Solo due cause hanno ricevuto una sentenza negativa e scompaiono le cause introdotte per violenza o timore e dolo.

Il Tribunale Metropolitano ha ricevuto 7 appelli dal Tribunale di Basilicata, contro cause decise negativamente e ha svolto due processi detti brevi terminati con sentenza affermativa.

Pina Ferro