Ha escluso di aver usato violenza nei confronti della madre, sostenendo che le discussioni ed i contrasti con lei erano dovuti al rifiuto di dargli i soldi della pensione che lui riscuoteva; denaro depositato su un conto cointestato, con il quale erano stati acquistati anche alcuni oggetti.

Assistito dall’avvocato Fabio Russo, si è difeso così Luigi Meoli, il 26enne di Pannarano finito in carcere, ieri, per maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Accuse contestate in un’ordinanza adottata dal gip Loredana Camerlengo in un’indagine del sostituto procuratore Marilia Capitanio e dei carabinieri della Compagnia di Montesarchio.

Secondo gli inquirenti, il giovane avrebbe minacciato e aggredito la donna, costringendola a sborsare i soldi che avrebbe speso per acquistare droga ed alcol. Al termine dell’interrogatorio di garanzia, il difensore ha chiesto la revoca o la sostituzione della misura a carico del suo assistito: una istanza sulla quale, dopo il parere del Pm, nelle prossime ore si pronuncerà il Gip.