Monta la polemica a Capaccio Paestum per la qualità delle acque. E, come al solito, la mano criminale dell’uomo rischia di vanificare gli sforzi per rendere sempre più accogliente e a misura di turisti uno dei tratti di costa più belli della provincia di Salerno. Dopo l’allarme scattato in località “Ponte di ferro”, per il colore rosso sangue di una parte di mare, sono scattate le indagini da parte del nucleo ambientale investigativo del comune e della capitaneria di porto.

Sequestrato un pozzetto di raccolta che scaricava illecitamente in un canale e di qui nel torrente che sfocia in mare. Il titolare di un’azienda bufalina è stato denunciato, ma intanto il danno – d’immagine, oltre che ambientale – è stato fatto.

La vicenda ha dato, inevitabilmente, la stura anche alle polemiche politiche. In una nota, il Movimento 5 Stelle ha messo nel mirino il sindaco Franco Alfieri: “La situazione è delicata, gli eventi stanno precipitando, la mancanza delle pur minime garanzie di salute e sicurezza ha convinto molti turisti ad abbandonare la nostra cittadina e sicuramente a non scegliere in futuro il nostro territorio – l’atto d’accusa dei grillini -. Ma probabilmente questo è il modus operandi del primo cittadino. Attendevano rassicurazioni sulle innumerevoli segnalazioni di fastidi cutanei accusati dai turisti. Attendevano una presa di posizione dura nei confronti dei furti avvenuti sul nostro litorale. Attendevano una presa in carico del problema acqua quest’anno acuitosi in tutto il territorio comunale, abbiamo ottenuto solo uno scarno comunicato e solo a seguito dell’aggravarsi delle condizioni igienico sanitarie. Alfieri dove sei?”, si chiedono polemicamente gli attivisti del Movimento.

E la polemica, in pieno ferragosto e con Capaccio Paestum invasa da migliaia di turisti, è servita.