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Incendio baraccopoli, l’ultimo viaggio di Moussa Ba

Il feretro del giovane, morto carbonizzato nel febbraio scorso, farà rientro in Senegal dove ad attenderlo ci saranno i familiari

Ha lasciato la Calabria il feretro di Moussa Ba, il giovane senegalese morto carbonizzato,nel febbraio scorso, alla baraccopoli di San Ferdinando. Stamani i migranti dalla Piana insieme ai sindacalisti della Flai Cgil sono giunti al Tito Minniti di Reggio Calabria per salutare, per l’ultima volta, il loro fratello. Il feretro farà rientro in Senegal e lì ci saranno i familiari ad attenderlo. I funerali e tutte le spese sono finanziati dalla Flai Cgil di Gioia Tauro. Al riguardo il segretario generale territoriale della Flai Rocco Borgese ha voluto dichiarare insieme al compagno Pasquale Iaria che «tale gesto é un atto dovuto e doveroso, poiché i principi della dignità, dei diritti e della legalità vanno oltre la vita. Noi come sempre abbiamo professato, continua borgese, abbiamo cercato di tutelarli standogli vicini, e a maggior ragione in questo triste giorno siamo raccolti tutti assieme per porgergli l’ultimo saluto». Jacob atta e Dumbya Mohamed, appartenenti alla flai gioia tauro nel ricordarlo hanno espresso il tutto il loro dolore parlando come il ragazzo sia venuto in Italia per lavorare e per migliorare la propria esistenza e invece, abbia trovato una morte assurda.
I due sindacalisti hanno voluto anche chiarire come la politica nazionale del governo gialloverde non certo aiuti l’integrazione, e di quel decreto sicurezza che andrebbe bloccato poiché dalla sua entrata in vigore ha scaraventato sulla strada migliaia di migranti che prima erano tutti regolari.


Fonte: lacnews24.it

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