Il pm Marilia Capitanio aveva chiesto 5 anni e 4 mesi, ma il gup Giuliana Giuliano, esclusa la recidiva, e riconosciuta la particolare tenuità del fatto, ha fissato in 3 anni ed 8 mesi la pena – ridotta di un terzo per la scelta del rito abbreviato – per Annio De Luca (avvocato Luca Russo), 52 anni, di Benevento, già noto alle forze dell’ordine, imputato di estorsione e tentata estorsione.

Accuse per le quali era stato arrestato dalla Squadra mobile il 17 agosto dello scorso anno – poi era tornato in libertà-, in un’indagine innescata dalla denuncia di un 80enne.

De Luca era stato bloccato dinanzi alla villa comunale, dopo aver intascato 50 euro che, secondo gli inquirenti, avrebbe preteso dall’anziano per non rivelare alla moglie la sua frequentazione con donne che riteneva fossero dedite alla prostituzione.

I due si erano incrociati già in precedenza al rione Ferrovia: l’11 agosto, infatti, l’allora 51enne, dopo essersi avvicinato con la sua auto a quella dell’anziano, l’avrebbe immortalato con il cellulare mentre era in compagnia di una straniera di nazionalità rumena.

Tra i due era scoppiata una discussione nel corso della quale De Luca avrebbe minacciato il malcapitato, che avrebbe cercato di difendersi con un tagliacarte, di dire tutto alla consorte se non avesse sborsato una somma di denaro.

Uno ‘scontro’ terminato con l’arrivo della Volante, ma nei giorni successivi De Luca, dopo essersi procurato il numero di telefono del pensionato, sarebbe tornato alla carica con l’identica ‘richiesta’ accompagnata, in caso di rifiuto, dal rischio che i familiari venissero a conoscenza delle sue abitudini. Di qui l’appuntamento fissato al viale Atlantici, il sequestro della banconota e l’arresto di De Luca, oggi condannato.