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Giorgia Meloni: «Nessuno sconto di pena a chi si è macchiato di crimini orrendi» (video)

«No agli sconti di pena per chi ha commesso delitti punibili con l’ergastolo». Giorgia Meloni ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un post per dire no alla riduzione di pena a chi si è macchiato di reati punibili con la massima pena. «Non possiamo pensare di accelerare i tempi della giustizia – ha scritto – non facendo scontare la pena a gente che si è macchiata di crimini orribili. In Italia l’unico vero ergastolo che c’è oggi, è quello che vivono i parenti delle vittime!».

Meloni, l’intervento a “Porta a Porta”

La presidente di Fratelli d’Italia ha pubblicato anche il video del suo intervento ieri sera a Porta a Porta. «Non si può sveltire la macchina giudiziaria su reati punibili con l’ergastolo. Non si può fare – ha detto Giorgia Meloni – Non possiamo rendere la giustizia più veloce non facendo scontare la pena a gente che si è macchiata di crimini orribili». E poi ha spiegato: «Esistono gli sconti pena. Il rito abbreviato automaticamente ti concede uno sconto del 30 per cento. Non penso che si possa fare per automatismo. Se c’è un reato punibile con l’ergastolo non si può accedere allo sconto di pena per automatismo. Poi si valuterà se ci sono le attenuanti che si scaleranno dalla pena. Invece, che cosa accade oggi? Con un reato punibile con l’ergastolo si accede al rito abbreviato e dall’ergastolo passa quindi a trent’anni. Poi c’è la prima attenuante e da trent’anni si passa a venti. Poi c’è la seconda attenuante e da vent’anni si passa a dieci. Una mamma alla quale avevano ucciso la figlia mi ha detto: “Non è vero che l’ergastolo in Italia non c’è. L’ergastolo ce lo abbiamo noi». Ed è vero in Italia l’unico ergastolo che c’è veramente è quello che hanno i parenti delle vittime ».

Meloni, i commenti del web

Il post ha ricevuto tanti like e commenti. Un utente scrive: «I cittadini onesti vogliono la certezza della pena». E un altro aggiunge: «Ergastolo sarebbe “fine pena mai” ma in realtà si traduce al massimo a 20 anni. Battiti per noi Giorgia affinché la pena venga scontata nella sua interezza». E un altro ancora incalza: «Appunto, che senso ha dare l’ergastolo se poi si hanno sconti di pena e soprattutto quando c’è la certezza della colpevolezza, finiamola con questi processi che durano secoli e poi il reato va in prescrizione». E infine c’è chi scrive: «C’è chi pensa sempre ai delinquenti “Poverelli” e mai alle vittime, alle famiglie e alla comunità. Il pubblico ministero dovrebbe essere la voce di chi non c’è più e i magistrati dovrebbero avere meno discrezionalità in modo da non poter essere ricattati o influenzati dalle idee politiche».

 


Fonte: secoloditalia.it

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