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Colpo alle casse di Cosa nostra Raffica di sequestri e confische

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PALERMO – I carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo hanno eseguito i provvedimenti di sequestro e confisca di beni per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro. Nel mirino della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo sono finiti Francesco Paolo Piscitello, arrestato nell’operazione antimafia Perseo e ritenuto appartenente al mandamento mafioso di Porta Nuova. Piscitello venne accusato di aver messo a disposizione di Enrico Scalavino, all’epoca latitante, un appartamento. A Piscitello sono stati confiscati tre magazzini per un valore complessivo di 200mila euro.

Sequestro di un’attività di vendita di prodotti ortofrutticoli e sette conti correnti bancari per un valore di 345mila euro, invece, per Giovanni Tusa, 44 anni, arrestato nel blitz Brasca che colpì la famiglia mafiosa di Villagrazia di Palermo.

Ad Aristide Neri, arrestato per estorsione nell’operazione Jafar che colpì la famiglia mafiosa di Misilmeri sequestrata una ditta individuale edile e due rapporti bancari per un valore di 155mila euro, mentre per Giuseppe Ruggeri, arrestato nel blitz Panta Rei di Porta Nuova sono stati confiscati beni per 200mila euro, tra rapporti bancari e una società di commercio all’ingrosso di prodotti ittici.

Il più cospicuo sequestro è stato disposto nei confronti di Giulio Caporrimo, boss del mandamento mafioso di Tommaso Natale, al quale è stato sequestrato un bar del valore di 2 milioni di euro.

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Fonte: livesicilia.it

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