Buon Ferragosto a tutti. Sì, a tutti. Ai ragazzi disabili ed alle famiglie del centro ‘E’ più bello insieme’, a coloro che sono in ospedale e lottano, nutrendo la speranza di tornare a casa il più in fretta possibile, a chi è legittimamente andato in vacanza, a chi c’è rimasto e a quanti, al contrario, non hanno potuto farla. Perchè la vita, purtroppo, non è uguale per tutti anche nel nostro Paese. Figurarsi per quelli che lasciano la loro terra alla ricerca di fortuna e si ritrovano a galleggiare tra le onde del mare dell’intolleranza e del rifiuto.

Buon Ferragosto a chi si è fatto e si fa il mazzo sui libri per guadagnarsi il futuro, a chi lavora con onore e dignità per tirar su una famiglia, a chi timbra il cartellino e basta, ai tantissimi che si godono immeritatamente la pensione dopo aver succhiato il sangue ad uno Stato generoso che per decenni li ha retribuiti senza valutarne produttività e merito.

Buon Ferragosto a chi cerca un’occupazione e non riesce a trovarla, a chi non la cerca e non l’ha mai cercata, a chi non sa se mai andrà in ‘quiescenza’ e riscuoterà un assegno mensile, a chi attende opportunità e non assistenzialismo.

Buon Ferragosto a chi è convinto che l’uomo non sia mai andato sulla Luna, a coloro che credono al progresso scientifico e alla ricerca e non al complottismo, ai tifosi della solita squadra che anche quest’anno sbaraglierà i campi e farà incetta di tutti i trofei, e a quelli, loro avversari, che sono invece pronti ancora a sfotterli perchè già immaginano come andrà a finire: zeru tituli.

Buon Ferragosto a chi è al mare, in montagna o ai laghi, a chi invece combatte in città contro il caldo, l’umidità e le zanzare, a coloro che pensano che l’amministrazione della giustizia sia una cosa stramaledettamente seria, delicata ed importante e alle folle ululanti che vorrebbero trasformarla nella corrida della vendetta.

Buon Ferragosto a chi si nutre di certezze e a chi coltiva il dubbio, a chi si lascia ammaliare dalla tv e a chi le preferisce un disco o la lettura, ai praticanti e agli istigatori all’odio sui social che avrebbero dovuto connetterci ed invece ci hanno divisi. Buon Ferragosto a tutti. Beh, forse è esagerato: non a tutti. Per iniziare, non a me, che, in fondo, me la sono cercata.