Sicurezza alimentare, ancora controlli da parte dei carabinieri del Nas: i militari guidati dal maggiore Vincenzo Ferrara hanno effettuato una serie verifiche nelle province di Avellino, Benevento e Salerno. Il bilancio è particolarmente pesante: sequestrate due tonnellate di alimenti non tracciati – in collaborazione con il personale delle Asl territoriali -, oltre alla contestuale chiusura di 3 ristoranti, vari depositi di alimenti, 2 mense scolastiche, 3 panifici, 6 bar, 1 asilo nido a causa delle precarie condizioni igienico sanitarie-strutturali ed organizzative rilevate.

Nel dettaglio, i carabinieri del Nucleo antisofisticazione hanno passato al setaccio le attività commerciali nei comuni di Salerno, Cava Dè Tirreni (SA), Tocco Caudio (BN),  Angri (SA), Castelpoto (BN), Atripalda (AV), Contrada (AV),Serino (AV), Guardia Sanframondi (BN), Serino (AV), Durazzano (BN), Bonea (BN), Vitulano (BN), Battipaglia (SA), Agropoli (SA), San Cipriano Picentino (SA).

Non solo. A San Gregorio Magno, dopo aver controllato uno stabilimento di materie prime per mangimi, i militari del Nas di Salerno hanno sequestrato 5 tonnellate di mangimi a base di mais, orzo, fave e bietola in quanto non tracciati. Nel Sannio, a Telese Terme, era stata attivata una struttura residenziale per anziani (alcuni dei quali non autosufficienti), che per i militari presentava carenze strutturali, organizzative con problematiche di sovraffollamento. Inevitabile il provvedimento di revoca delle autorizzazioni e chiusura della struttura, mentre gli ospiti sono stati trasferiti.

A Salerno sigilli ad un laboratorio di analisi senza autorizzazione, mentre nel comune irpino di Avella – nell’ambito del rispetto delle norme sul benessere degli animali -, i Nas hanno sequestrato un intero canile di circa 1400 metri quadrati, sprovvisto dei requisiti minimi e caratterizzato da sovraffollamento di animali in parte non registrati e di provenienza non documentata.