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Attentati in Sri Lanka, il grazie del miliardario danese che ha perso tre figli

Si apre con la parola «Grazie» la lettera aperta che Anders e Anne Holch Povlsen hanno fatto pubblicare su The Press and Journal, quitidiano scozzese. Il miliardario danese e la moglie ringraziano così quanti hanno espresso loro le condoglianze per la morte di tre dei quattro figli negli attentati della domenica di Pasqua in Sri Lanka.

«Vogliamo che arrivi a tutti la nostra vera gratitudine per le condoglianze, la vicinanza e i messaggi d’affetto che abbiamo ricevuto dopo la morte dei nostri amati e meravigliosi figli: Alfred, Agnes e Alma».

Alma, 15 anni, Agnes, dodicenne e Alfred di 5 anni sono fra le 253 vittime degli attacchi terroristici a Colombo, capitale dello Sri Lanka dove sono state colpite chiese cattoliche e alberghi di lusso. Si è salvata la più giovane delle figlie della coppia, Astrid di 10 anni. Una delle foto simbolo dell’attacco è quella di tre dei figli del miliardario danese di spalle davanti alla piscina dell’albergo nei giorni precedenti la Pasqua.

Alla cerimonia funebre celebrata il 4 maggio ad Aarhus hanno partecipato il primo ministro danese Lars Lokke Rasmussen e il principe ereditario Frederik con la moglie Mary e i figli. Astrid ha lanciato in aria palloncini per i fratelli al termine della funzione.

Povlsen è il proprietario di marchi che vendono abbigliamento in negozi e on line come Asos, ma possiede anche molti morti terreni nelle Highlands scozzesi. Nella lettera ricorda proprio i momenti vissuti qui con la famiglia. «Proprio per questo molte delle parole di conforto arrivate da qui hanno toccato i nostri cuori».

A loro volta l’uomo d’affari e la moglie hanno allargato le loro condoglianze e i loro pensieri a chi ha perso qualcuno negli attentati. «In questa immensa tristezza, siamo estremamente grati che sia rimasta con noi nostra figlia Astrid. Il ricordo dei nostri tre bambini, il loro spirito e le loro splendide anime resteranno per sempre nei nostri cuori». Nella lettera ci sono le iniziali dei tre bambini e l’immagine di tre piume.

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Fonte: vanityfair.it

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