Asfalto sbriciolato e una buca insidiosissima, una delle tante in quel tratto disastrato della statale 90 delle Puglie, che da Savignano Irpino porta a Foggia, lungo il quale è caduto dalla sua bici Bruno Riccio. Potrebbe essere stata questa la causa dell’incidente, ma saranno le indagini della Polizia di Ariano a stabilirlo con certezza.

Il 63enne, ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Moscati di Avellino, deve la vita ad una donna che abita proprio in quel punto. E’ stata lei a precipitarsi verso il cancello della sua abitazione, dopo aver sentito un forte lamento e i suoi cani abbaiare insistentemente.

Bruno era faccia a terra, sanguinante, con la bicicletta su di lui. La fortuna ha voluto che in quel momento non sopraggiungessero auto – il transito dei mezzi pesanti è ridotto la domenica-, altrimenti avrebbero potuto centrarlo in pieno.

Bruno ha avuto la forza di pronunciare il nome Ariano mentre era in uno stato di semi coscienza, prima della corsa disperata in ospedale. La donna è ancora sotto shock: “E’ stata una bruttissima scena, ho ancora nella mente quel lamento così forte. Mi auguro per lui e la sua famiglia che possa farcela.”